LA SCIENZA DEL BUON GOVERNO

europa Questo sito per proporre una nuova scienza, una branca della scienza politica, che, facendo sue le conoscenze della scienza politica e attingendo dalle esperienze del passato, si prefigga lo scopo di studiare le soluzioni alle problematiche socio-politiche che il buon governante, che è colui che mira esclusivamente al bene comune, è chiamato ad affrontare. Non è più pensabile, infatti, che nel XXI secolo si faccia ancora politica in modo intuitivo, con metodi approssimativi come nei secoli scorsi. Era tempo che qualcuno pensasse ad applicare il metodo scientifico alla politica. Sulle orme del famoso filosofo e uomo politico francese Emile Littré, che nel 1870, tenendo presenti i principi del positivismo, fondò la “Scienza del governo degli Stati” e nella scia della tradizione aristotelica – ciceroniana, si suggerisce l’istituzione di una nuova disciplina accademica che studi in modo scientifico i problemi reali quotidiani della gente. Basta con la politica fatta da persone incompetenti, spesso disoneste, capaci solo di trafficare, dispensare favori e raccomandazioni o di ingannare il popolo con facili promesse. Lo stato amministrato come un’efficiente azienda moderna.

Aggiornato al 19 Aprile del 2018

LA NUOVA SCIENZA

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Perché una nuova scienza?
Viviamo nell’era dell’informatica e dell’esplorazioni spaziali, siamo dei “mostri” in termini di tecnologia e tramite le cellule staminali ci prepariamo a “costruire” organi per sostituire quelli del nostro corpo malati, ma non abbiamo ancora risolto nessuno dei grandi problemi che tormentano l’umanità: dalla fame, alle diseguaglianze sociali, alla disoccupazione, alla guerra ecc.. L’intero Occidente versa in una crisi economica e finanziaria che non si sa ancora con precisione quando avrà mai fine. Ogni giorno siamo testimoni dei deludenti risultati della “politica” affidata spesso a uomini politici incompetenti, impreparati, nella migliore delle ipotesi persone “non specializzate”, quando non disoneste e al potere solo per perseguire i propri interessi personali. Era tempo che si pensasse a trasformare la politica in una scienza. È l’impresa in cui ci siamo avventurati nel 2008 con la pubblicazione del volume: “La scienza del buon governo”.
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Scienza Buongoverno e scienza politica
La scienza del buon governo (sbg), secondo alcuni eminenti cattedratici italiani, tra cui G. Pasquino, si occupa di tematiche già oggetto di studio della scienza politica. Anche noi all’inizio ci siamo mossi nell’ottica di restare all’interno della sp, poi ci siamo convinti che se si voleva procedere in modo razionale bisognava dare vita a una nuova disciplina, una branca della scienza politica, che si prefiggesse lo scopo di cercare le “risposte” alle problematiche socio-politiche che il buon governante è chiamato ad affrontare. In parole semplici, una scienza che si propone di affrontare con obiettività lo studio dei problemi che scaturiscono dall’organizzazione politica ed economica di una nazione, dall’ordine pubblico, ai problemi dell’istruzione ecc., per individuare le soluzioni migliori, valutando di ognuna vantaggi e svantaggi, pregi e difetti. Tra sp e sbg passa la stessa differenza che c’è tra l’economia politica e la politica economica. La prima è soprattutto analitica, studia i fenomeni economici, la seconda suggerisce le strategie migliori per affrontare i problemi, ad es. suggerisca come riportare a livelli accettabili la criminalità.
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FINITO DI SCRIVERE A FINE MAGGIO 2015
Nuova Edizione della SBG

L’OGGETTO DI STUDIO


La scienza del buon governo, al contrario di altre discipline, il cui oggetto di studio non sempre è ben delimitato, indica con precisione tutte le tematiche di cui si occupa, arrivando addirittura a proporne un elenco. Esse si possono dividere in: tematiche economiche e tematiche sociopolitiche. Per le prime, chiaramente, la sbg si serve delle conoscenze offerte dall’economia politica e dalla politica economica. Per le seconde, oltre che sulla ricerca, si basa sui saperi offerti dalla scienza politica, dalla sociologia e dalle altre scienze sociali. Una cosa, però, deve essere chiara fin d’ora: la scienza del buon governo (sbg) rifugge da discorsi fumosi, si tiene lontana dalle dissertazioni filosofiche, dalle teorie politiche, dalla politica fatta con gli slogan ecc. e si interessa solo di problemi veri, dalla microcriminalità, alla mancanza di lavoro, all’immigrazione, al sistema pensionistico ecc.. Tutte tematiche, che, per la prima volta, diventano l’oggetto principale di studio di una scienza.
Gianni Gargione

Alcune Notizie dalla Pagina Facebook di E-Book Gratuiti Per Te

giovedì aprile 19th, 2018 - 3:10 pm

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martedì aprile 17th, 2018 - 10:48 am

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StreetArtGlobe
The Penny Farthing Bike Race from British Pathé TV 1928. Fun fact, the Penny Farthing was the first machine to be called a bicycle. #PennyFarthing
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domenica aprile 15th, 2018 - 10:51 am

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A Parigi, il 15 aprile 1874, nasce ufficialmente l'impressionismo.
Respinto dal Salon, il tempio della pittura ufficiale francese, un gruppo di artisti organizza una mostra nello studio del fotografo Nadar. L'esposizione ha un esito disastroso e provoca feroci polemiche: ispirandosi al titolo del dipinto "Impression, soleil levant " di Claude Monet, il critico darte Louis Leroy defisce ironicamente questi pittori impressionisti.
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giovedì aprile 12th, 2018 - 9:37 pm

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giovedì aprile 12th, 2018 - 12:04 am

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Pablo Picasso, Paul Verlaine, 1945 ... Vedi oltre...Vedi di meno

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martedì aprile 10th, 2018 - 1:15 pm

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FORMA DI GOVERNO SANA

Da molti anni abbiamo studiato il Presidenzialismo come forma di Governo sana, in cui i mali endemici dell‘Italia quali instabilità, corruzione e clientelismo non hanno possibilità di esistere. Basta solo riformare le Istituzioni e rivedere gli articoli della Costituzione della Repubblica.
In primis serve una nuova legge elettorale che consenta al primo Partito di formare la squadra di Governo, a prescindere delle percentuali di voto ottenute. All‘uopo c‘è bisogno di un premio di maggioranza che traduca in seggi nel Parlamento il giusto posto per la maggioranza e l‘opposizione: si deve superare, ormai, la cavillosità del proporzionale e maggioritario, che conducono, come abbiamo visto, all‘instabilità e a crisi di governo.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri (Premier) deve essere eletto direttamente dal popolo, deve comparire già sulle schede elettorali insieme al suo Partito e solo a lui il Presidente della Repubblica deve dare l‘incarico di formare il nuovo Governo, di eleggere i ministri senza passare per vane consultazioni al Quirinale: il Partito vincente nella tornata elettorale è quello che ha avuto anche un solo voto in più. E‘ tutto molto semplice ed è tutto sano se si dimezzano il numero dei parlamentari sia nella Camera dei Deputati che al Senato (siamo per il ridimensionamento dei senatori se non addirittura per l‘abolizione: non ha senso avere due Camere che svolgono le stesse funzioni). Si risparmierebbe così tanto tempo e denaro, e i parlamentari non avrebbero più modo di intrallazzare, corrompere e clientelare tra una miriade di partiti e movimenti politici. Avrebbe senso solo il voto di opinione, il voto che i cittadini danno, soprattutto, a un programma valido e non a continue promesse mai rispettate (voto clientelare).
Attualmente, dopo il voto del 4 Marzo, siamo in una situazione di stallo con le consultazioni col Capo dello Stato. La legge elettorale Rosatellum, con la divisione dei voti tra i tre poli, Centro Destra, Movimento 5 Stelle, PD, non consente a nessuno di avere i numeri in Parlamento per costituire un Governo. Mattarella, se non trova la quadra tra di loro, è costretto a formare o un Governo di scopo, tecnico diciamo, o di larghe intese, oppure indire di nuovo altre elezioni politiche. A nostro avviso altre elezioni con questo sistema elettorale non porteranno da nessuna parte e saremo di nuovo punto e a capo. Pure con un Governo di larghe intese, con esponenti di tutti e 3 i poli, che la pensano tutti al contrario di tutti, si creeranno solo instabilità e crisi sempre più gravi, che trascineranno il Paese, già disastrato, in un baratro simile a quello del dopoguerra. Aumenteranno a dismisura la miseria, la povertà, la disoccupazione, il disordine sociale alimentato dalla indiscriminata immigrazione, e tante cose belle che avevamo, le imprese, le industrie, gli immobili di pregio perderanno valore e saranno alla mercé di investitori stranieri sempre più spregiudicati (vedi Grecia).
Una cosa, invece, ci fa tenerezza ed è il fatto che esponenti del Movimento 5 Stelle, come Di Maio e altri, nella campagna elettorale e in interviste Tv hanno parlato di Presidenzialismo e semi Presidenzialismo alla Francese. Sembra così che le cose siano destinate a cambiare e, secondo noi, non è mai troppo tardi per riformare tutte le Istituzioni.

www.presidenzialismo.org

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— Products shown: Salerno dall'alto dei monti - Salerno from the high mountains, Nell'alba di una battaglia navale dell'antica Roma Repubblicana, Al calar della sera gli antichi Romani sbarcano a Cartagine, Renoir e Monet sull'Argenteuil nella primavera del 1874 - , Arlecchino - Clown and Piazza del Popolo a Roma - Plaza of the People in Rome.
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domenica aprile 8th, 2018 - 10:22 pm

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•☆.*´•• 'O PRUVERBIO D' 'O JUORNO ••`*.☆•
di Gianni Polverino
’A capa ’e sotta fa perdere ’a capa â capa ’e còppa.
Il sesso può far perdere la testa
fino alla pazzia.

A cura di Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni
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venerdì aprile 6th, 2018 - 12:12 am

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What is your favourite Selfie Before Smartphones? #selfiebeforesmartphones ... Vedi oltre...Vedi di meno

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venerdì aprile 6th, 2018 - 12:02 am

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Visit Naples
Explore the Amalfi Coast and get inspired with Philip Heuser (German Reporter) www.visitnaples.eu
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giovedì aprile 5th, 2018 - 4:06 pm

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I Radical chic ed i Sinistrati non sono fenomeni da baraccone esclusivamente italiani.
In tutte le principali lingue ci sono termini analoghi, per definire i borghesi liberali, finti trasandati con il portafoglio gonfio, che giocano a fare i rivoluzionari. In francese si usa "Gauche caviar", in tedesco "Salonkommunist", in portoghese brasiliano "Esquerda Ballantine's". In Spagna, invece, va per la maggiore "Socialista de salón".
Il dizionario inglese, sia nella variante britannica che in quella statunitense, poi è ricchissimo di sinonimi. C'è da sbizzarrirsi tra "Champagne socialist", "Limousine liberal", "Bollinger bolshevik", "Bourgeois bohemian" e "Smoked salmon socialist".
Paese che vai, falsi sinistri figli di papà che trovi...
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soluzioni
La soluzione ai problemi socio politici
I politologi della sbg da tempo si sono occupati dell’argomento arrivando a individuare tre fasi: 1) Individuazione della soluzione. Una volta che un problema si è imposto all’attenzione comincia la fase della ricerca della soluzione, detta dagli studiosi formulazione di una policy. 2) Attuazione. Questa fase, chiamata anche messa in opera o implementazione, incomincia una volta approvato un provvedimento e inizia l’iter per metterlo in pratica. Nei moderni Stati democratici spetta al governo, l’amministrazione pubblica, poi, si incarica di eseguire queste decisioni. 3) Valutazione dei risultati. Serie di attività conoscitive e di giudizio dirette ad accertare gli effetti conseguiti dal provvedimento. È una fase indispensabile se si vuole dare carattere scientifico al proprio intervento. I politici tradizionali, infatti, spesso si comportano come delle madri snaturate: una volta partorita la loro “creatura”, si disinteressano del suo destino.
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metodi
I metodi di ricerca
La scienza del buon governo per i suoi studi si avvale di due tipologie di metodi: 1. I metodi raccolta dati. Sono le modalità di ricerca medianti le quali i ricercatori raccolgono le informazioni e i dati di cui ha bisogno per conoscere bene la tematica oggetto di studio in quel momento. E’ una fase di raccolta di informazioni, per conoscere meglio il problema, per capirne le cause e progettare le risposte. Essi sono: a) La ricerca bibliografica; b) La ricerca sul campo (studio dei singoli casi); c) Le inchieste; d) Il metodo storico; e) Il metodo statistico; f) Il confronto politico. 2. I metodi di controllo, che sono: a) Il metodo comparato; b) Il metodo statistico; c) Il metodo storico (questi ultimi due, infatti, possono essere usati anche come metodi di controllo); d) Il metodo sperimentale.
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Le tematiche della sbg

logo Le tematiche economiche
La scienza del governo, al contrario della scienza politica, si occupa anche delle tematiche economiche, in quanto le ritiene non “separabili” da quelle sociopolitiche. In ultima analisi, qualsiasi tematica può essere ricondotta a una economica, se non fosse altro per il fatto che richiede qualche forma di finanziamento per essere avviata a soluzione. Per questo motivo riteniamo che la conoscenza dell’economia dovrebbe far parte del normale bagaglio culturale di ogni politico. Nel nostro modello sono di competenza del: Ministero dell’Economia (problematiche macroeconomiche),
Ministero del Tesoro (politica monetaria),
Ministero dell’Agricoltura (attività primarie),
Ministero dell’Industria e dell’Artigianato (settore secondario),
Ministero del Commercio e dei trasporti (settore terziario),
Ministero del Commercio con l’estero (settore terziario),
Ministero del Turismo
Ministero delle Entrate (politica fiscale).
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economia3
Le tematiche sociopolitiche
Scaturiscono dall’esigenza sociale e dalla convivenza civile. Gli studiosi del buon governo, presentandosi strettamente interconnesse le une con le altre, hanno scelto di suddividerle per settore, a seconda del Ministero di competenza.Tematiche di assistenza sanitaria (Ministero della Salute).
Tematiche di ordine pubblico (Ministero dell’Interno)
Tematiche di giustizia e diritto processuale (Ministero della Giustizia)
Le tematiche di pubblica istruzione (Ministero della Pubblica Istruzione)
Le tematiche di politica estera (Ministero degli Esteri)
Le tematiche di difesa del territorio (Ministero della difesa)
Le tematiche riguardanti i lavori pubblici (Ministero delle Infrastrutture)
Tematiche del lavoro (Ministero del Lavoro)
Ministero del Turismo (Settore terziario)
Enti Locali e Public Utilities
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logo Il socialismo scientifico
Esiste un’alternativa all’”egoismo” del capitalismo? Si può costruire un sistema economico efficiente e razionale senza il capitalismo? Non solo rispondiamo di si, ma indichiamo come costruirlo. Un messaggio rivolto al popolo di sinistra, rimasto “orfano” dopo la caduta del comunismo. Infatti, partendo dall’analisi dell’economia pianificata e dei motivi che l’hanno fatta andare in crisi, portando al crollo i regimi comunisti, e dal confronto senza pregiudizi tra comunismo e capitalismo, arriveremo a disegnare un modello economico, che pur basandosi sulla proprietà collettivizzata, risponde a criteri di efficienza e ad assenza di sprechi; questo perché non abolisce il libero mercato, che resta sempre il migliore meccanismo di regolazione dell’economia. La storia, infatti, ha dimostrato che se lo si sopprime, si va verso l’inefficienza e il fallimento.
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democrazia
La Democrazia: Istruzioni per l’uso
La democrazia è stata una grande conquista per l’umanità; non più l’assolutismo di un monarca o di un despota, ma il popolo che sceglie liberamente i suoi governanti. Costruire un regime democratico che “funzioni bene”, però, non è un’impresa semplice. Sono necessarie determinate “strutture” e l’adozione di certe modalità, come ad esempio un buon sistema elettorale che garantisca la governabilità. Il mondo, infatti, è pieno di democrazie imperfette o “malate”, come la nostra, che vanno avanti alla men peggio, non garantiscono l’alternanza al potere o, peggio, degenerano in democrazie clientelari, basate sul voto di scambio. In questo sito il know-how per la democrazia ideale.
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