LA SCIENZA DEL BUON GOVERNO

europa Questo sito per proporre una nuova scienza, una branca della scienza politica, che, facendo sue le conoscenze della scienza politica e attingendo dalle esperienze del passato, si prefigga lo scopo di studiare le soluzioni alle problematiche socio-politiche che il buon governante, che è colui che mira esclusivamente al bene comune, è chiamato ad affrontare. Non è più pensabile, infatti, che nel XXI secolo si faccia ancora politica in modo intuitivo, con metodi approssimativi come nei secoli scorsi. Era tempo che qualcuno pensasse ad applicare il metodo scientifico alla politica. Sulle orme del famoso filosofo e uomo politico francese Emile Littré, che nel 1870, tenendo presenti i principi del positivismo, fondò la “Scienza del governo degli Stati” e nella scia della tradizione aristotelica – ciceroniana, si suggerisce l’istituzione di una nuova disciplina accademica che studi in modo scientifico i problemi reali quotidiani della gente. Basta con la politica fatta da persone incompetenti, spesso disoneste, capaci solo di trafficare, dispensare favori e raccomandazioni o di ingannare il popolo con facili promesse. Lo stato amministrato come un’efficiente azienda moderna.

Aggiornato al 4 Agosto del 2020

LA NUOVA SCIENZA

Perché una nuova scienza?
Viviamo nell’era dell’informatica e dell’esplorazioni spaziali, siamo dei “mostri” in termini di tecnologia e tramite le cellule staminali ci prepariamo a “costruire” organi per sostituire quelli del nostro corpo malati, ma non abbiamo ancora risolto nessuno dei grandi problemi che tormentano l’umanità: dalla fame, alle diseguaglianze sociali, alla disoccupazione, alla guerra ecc.. L’intero Occidente versa in una crisi economica e finanziaria che non si sa ancora con precisione quando avrà mai fine. Ogni giorno siamo testimoni dei deludenti risultati della “politica” affidata spesso a uomini politici incompetenti, impreparati, nella migliore delle ipotesi persone “non specializzate”, quando non disoneste e al potere solo per perseguire i propri interessi personali. Era tempo che si pensasse a trasformare la politica in una scienza. È l’impresa in cui ci siamo avventurati nel 2008 con la pubblicazione del volume: “La scienza del buon governo”.
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Scienza Buongoverno e scienza politica
La scienza del buon governo (sbg), secondo alcuni eminenti cattedratici italiani, tra cui G. Pasquino, si occupa di tematiche già oggetto di studio della scienza politica. Anche noi all’inizio ci siamo mossi nell’ottica di restare all’interno della sp, poi ci siamo convinti che se si voleva procedere in modo razionale bisognava dare vita a una nuova disciplina, una branca della scienza politica, che si prefiggesse lo scopo di cercare le “risposte” alle problematiche socio-politiche che il buon governante è chiamato ad affrontare. In parole semplici, una scienza che si propone di affrontare con obiettività lo studio dei problemi che scaturiscono dall’organizzazione politica ed economica di una nazione, dall’ordine pubblico, ai problemi dell’istruzione ecc., per individuare le soluzioni migliori, valutando di ognuna vantaggi e svantaggi, pregi e difetti. Tra sp e sbg passa la stessa differenza che c’è tra l’economia politica e la politica economica. La prima è soprattutto analitica, studia i fenomeni economici, la seconda suggerisce le strategie migliori per affrontare i problemi, ad es. suggerisca come riportare a livelli accettabili la criminalità.
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FINITO DI SCRIVERE A FINE MAGGIO 2015
Nuova Edizione della SBG

L’OGGETTO DI STUDIO


La scienza del buon governo, al contrario di altre discipline, il cui oggetto di studio non sempre è ben delimitato, indica con precisione tutte le tematiche di cui si occupa, arrivando addirittura a proporne un elenco. Esse si possono dividere in: tematiche economiche e tematiche sociopolitiche. Per le prime, chiaramente, la sbg si serve delle conoscenze offerte dall’economia politica e dalla politica economica. Per le seconde, oltre che sulla ricerca, si basa sui saperi offerti dalla scienza politica, dalla sociologia e dalle altre scienze sociali. Una cosa, però, deve essere chiara fin d’ora: la scienza del buon governo (sbg) rifugge da discorsi fumosi, si tiene lontana dalle dissertazioni filosofiche, dalle teorie politiche, dalla politica fatta con gli slogan ecc. e si interessa solo di problemi veri, dalla microcriminalità, alla mancanza di lavoro, all’immigrazione, al sistema pensionistico ecc.. Tutte tematiche, che, per la prima volta, diventano l’oggetto principale di studio di una scienza.
Gianni Gargione

Alcune Notizie dalla Pagina Facebook di E-Book Gratuiti Per Te

mercoledì Settembre 16th, 2020 - 8:44 am

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...ci sono ancora ex soldati EI che la praticano ancora fuori i locali e scommettono pure denaro... gioco veloce, ci vuole furbizia nell'indovinare il numero delle dita aperte, porta alla violenza e alla rissa...La morra è un gioco antichissimo, come riportano numerose fonti archeologiche. Le prime notizie che si hanno del gioco risalgono all'antico Egitto e proseguendo nei secoli era praticato anche nell'antica Grecia, tuttavia è nell'epoca romana che si hanno le più chiare manifestazioni di questo gioco. Cicerone in un suo scritto ci dice che: "dignus est quicum in tenebris mices", ossia "è persona degna quella con cui puoi giocare alla morra al buio". In latino la morra era indicata come "micatio", dal verbo "micare", che per esteso era "micare digites", ossia protendere le dita nel gioco. Il gioco era molto diffuso in Italia prima di essere dichiarato illegale, ma anche in altri paesi del Mediterraneo. Ciò non sorprende, in quanto essendo un gioco largamente diffuso nelle stesse legioni romane, la morra ha suscitato interesse in tutte quelle zone che un tempo furono colonie dell'Impero.

#SPQROfficial
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mercoledì Settembre 16th, 2020 - 3:22 am

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Foto del diarioArte e scienza non sono poi così lontane. E tu che ne pensi? ... Vedi oltre...Vedi di meno

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sabato Settembre 12th, 2020 - 4:12 am

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Foto del diarioPierre-Auguste Renoir, Claude Monet Reading, 1872 ... Vedi oltre...Vedi di meno

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venerdì Settembre 11th, 2020 - 8:08 pm

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"Rock concert" painting by Viktor Tsoi, USSR, 1980s ... Vedi oltre...Vedi di meno

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giovedì Settembre 10th, 2020 - 2:29 am

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Com'era Napoli nel '900? ... Vedi oltre...Vedi di meno

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mercoledì Settembre 9th, 2020 - 9:17 pm

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Foto del diario#WednesdayWisdom: “To punish me for my contempt of authority, fate has made me an authority myself.” – Albert Einstein, 1930 ... Vedi oltre...Vedi di meno

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domenica Settembre 6th, 2020 - 4:30 pm

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Foto del diarioVincent van Gogh, Café Table with absinthe, 1887 ... Vedi oltre...Vedi di meno

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mercoledì Settembre 2nd, 2020 - 4:12 am

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L’insegnante mediocre racconta. Il bravo insegnante spiega. L’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira.

Socrate
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martedì Settembre 1st, 2020 - 11:34 am

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Prodotti, ricette ecc. rigorosamente made in SudLampascione: il viagra degli antichi

Il lampascione, lampagione o pampasciùne (Muscari Comosum) è anche definito 'cipolline delle serpi' dai contadini di alcune regioni del Sud Italia. Il nome è dovuto ad un medico greco di Bisanzio, tale Oribazio, e fin dall’antichità questo bulbo, ricercato sia per le sue proprietà benefiche per lo stomaco e per lo svuotamento dell’intestino, sia per i suoi presunti effetti afrodisiaci, ebbe un posto di rilievo nei trattati di medicina nonché nelle diete proposte dai padri della medicina, da Discoride Pedanio a Galeno.

Per gli stessi motivi venne esaltato anche dal poeta latino Ovidio, che ne consigliava l’uso nelle arti amatorie, stabilendone, anzi, una graduatoria di merito stilata in base alla provenienza: i migliori, a suo giudizio, erano quelli di Megara, seguiti da quelli della Libia, ultimi erano considerati quelli della Daunia.

Graduatoria di merito pienamente avallata anche dal naturalista Plinio il Vecchio, il quale nella sua Naturalis Historia confermava che "i bulbi di Megara stimolavano al massimo grado il desiderio amoroso".

Ed anzi il bulbo rosso era così valorizzato che i Romani nei pranzi nuziali erano soliti offrirlo come cibo augurale per i suoi poteri afrodisiaci. Tale consuetudine non poteva non comportare grossi movimenti di tal prodotto sia per mare che per terra ed una conseguente speculazione da parte dei mercanti, per impedire o almeno frenare la quale, l’Imperatore Diocleziano nel 301 d.c. fu costretto fissarne per legge il prezzo.

I fiori sbocciano a primavera e durano fino all’estate; il bulbo, molto ricco di sali e di sapore amarognolo, è simile ad una piccola cipolla, e si sviluppa nel sottosuolo a 12-20 cm circa. Il consumo si esaurisce quasi completamente nel Sud dell’Italia, specialmente in Puglia, Basilicata e in Campania.

I lampascioni dopo che, uno per uno, sono stati ripuliti della terra e delle radici, si tengono immersi in acqua per circa un’oretta per consentire loro la perdita del liquido amaro che trasuda dopo che i bulbi sono stati sbucciati ed intaccati nella parte inferiore per essere infine cucinati interi; e tutto avviene in modo rigorosamente manuale non solo a livello familiare, occupando i pomeriggi delle massaie, ma anche a livello commerciale, ove i costi di lavorazione, e quindi i prezzi finali, risultano un po' più alti di altri prodotti sott'olio.

Il metodo più semplice, dopo aver praticato un intacco a croce alla base, è quello di bollirli in acqua e aceto con aggiunta di sale; una volta raffreddati, possono essere conservati pronti per l’uso sotto olio extravergine di oliva senza altri aromi o anche, in base ai gusti, con aggiunta di timo, origano e/o, se si preferisce, peperoncino.

Fra gli altri modi per cucinarli il più antico è forse quello di cuocerli sotto la cenere calda, azione una volta eseguita nei caminetti, per poi pulirlo e consumarlo così com’è o condirlo con olio extravergine di oliva; oppure, ancora, mangiarlo fritto e condito col classico mosto cotto: ma stiamo parlando di vecchie specialità della cucina contadina del Meridione.

Oggi, più semplicemente, lo si può gustare all’insalata, fritto in pastella oppure ancora di contorno al capretto al forno o di contorno ad una gustosa salsiccia lavorata 'a punta di coltello': tutti piatti che si sposano bene con i vini locali .
Fonte: paginemediche.it

- Dà -
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domenica Agosto 30th, 2020 - 3:40 am

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Scena epica del mitico "Er Monnezza" ... Vedi oltre...Vedi di meno

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sabato Agosto 29th, 2020 - 4:45 pm

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EncoreThe Conversation, 1912
Henri Matisse (1869 – 1954), French

This painting portrays Matisse and his wife, facing each other in a blue room, and was created specifically for the collection of Russian art collector Sergei Shchukin, where it hung in his house until it was seized during the Russian Revolution of 1917, and later donated to the public.
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venerdì Agosto 28th, 2020 - 4:36 am

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Artemio e Severino Cicerchia ... Vedi oltre...Vedi di meno

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venerdì Agosto 28th, 2020 - 1:16 am

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"Ricordati di evitare i melanconici e i taciturni: quando un fiume è silenzioso, forse nasconde un'onda insidiosa".
Anonimo (Distici di Catone, IV, 31)

In foto, particolare di un affresco della Villa dei Misteri, Pompei.
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giovedì Agosto 27th, 2020 - 4:44 am

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Never-before-seen celebrity photos by Andy WarholNever-before-seen photographs of celebrities captured in informal moments by the artist Andy Warhol are to be sold. The American pop artist used photography as a medium of art towards the end of his career and had a tendancy to snap people in spontaneous moments. Warhol's shot of John Lennon was taken in New York in 1979, a year before he was shot dead, and shows the boyfriend of fashion designer Halston poking his tongue out behind the Beatle.

Full gallery: http://fw.to/2lbckTR
Photo: BNPS
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mercoledì Agosto 26th, 2020 - 5:36 pm

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Milan Kundera«Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi [...] La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti [...] C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata [...] E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.»

Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere"
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mercoledì Agosto 26th, 2020 - 1:41 am

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#prenderlaconfilosofia ... Vedi oltre...Vedi di meno

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martedì Agosto 25th, 2020 - 3:16 am

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The Painting that Helped Ease Van Gogh’s Most Turbulent Year ... Vedi oltre...Vedi di meno

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La soluzione ai problemi socio politici
I politologi della sbg da tempo si sono occupati dell’argomento arrivando a individuare tre fasi: 1) Individuazione della soluzione. Una volta che un problema si è imposto all’attenzione comincia la fase della ricerca della soluzione, detta dagli studiosi formulazione di una policy. 2) Attuazione. Questa fase, chiamata anche messa in opera o implementazione, incomincia una volta approvato un provvedimento e inizia l’iter per metterlo in pratica. Nei moderni Stati democratici spetta al governo, l’amministrazione pubblica, poi, si incarica di eseguire queste decisioni. 3) Valutazione dei risultati. Serie di attività conoscitive e di giudizio dirette ad accertare gli effetti conseguiti dal provvedimento. È una fase indispensabile se si vuole dare carattere scientifico al proprio intervento. I politici tradizionali, infatti, spesso si comportano come delle madri snaturate: una volta partorita la loro “creatura”, si disinteressano del suo destino.
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I metodi di ricerca
La scienza del buon governo per i suoi studi si avvale di due tipologie di metodi: 1. I metodi raccolta dati. Sono le modalità di ricerca medianti le quali i ricercatori raccolgono le informazioni e i dati di cui ha bisogno per conoscere bene la tematica oggetto di studio in quel momento. E’ una fase di raccolta di informazioni, per conoscere meglio il problema, per capirne le cause e progettare le risposte. Essi sono: a) La ricerca bibliografica; b) La ricerca sul campo (studio dei singoli casi); c) Le inchieste; d) Il metodo storico; e) Il metodo statistico; f) Il confronto politico. 2. I metodi di controllo, che sono: a) Il metodo comparato; b) Il metodo statistico; c) Il metodo storico (questi ultimi due, infatti, possono essere usati anche come metodi di controllo); d) Il metodo sperimentale.
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Le tematiche della sbg

Le tematiche economiche
La scienza del governo, al contrario della scienza politica, si occupa anche delle tematiche economiche, in quanto le ritiene non “separabili” da quelle sociopolitiche. In ultima analisi, qualsiasi tematica può essere ricondotta a una economica, se non fosse altro per il fatto che richiede qualche forma di finanziamento per essere avviata a soluzione. Per questo motivo riteniamo che la conoscenza dell’economia dovrebbe far parte del normale bagaglio culturale di ogni politico. Nel nostro modello sono di competenza del: Ministero dell’Economia (problematiche macroeconomiche),
Ministero del Tesoro (politica monetaria),
Ministero dell’Agricoltura (attività primarie),
Ministero dell’Industria e dell’Artigianato (settore secondario),
Ministero del Commercio e dei trasporti (settore terziario),
Ministero del Commercio con l’estero (settore terziario),
Ministero del Turismo
Ministero delle Entrate (politica fiscale).
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Le tematiche sociopolitiche
Scaturiscono dall’esigenza sociale e dalla convivenza civile. Gli studiosi del buon governo, presentandosi strettamente interconnesse le une con le altre, hanno scelto di suddividerle per settore, a seconda del Ministero di competenza.Tematiche di assistenza sanitaria (Ministero della Salute).
Tematiche di ordine pubblico (Ministero dell’Interno)
Tematiche di giustizia e diritto processuale (Ministero della Giustizia)
Le tematiche di pubblica istruzione (Ministero della Pubblica Istruzione)
Le tematiche di politica estera (Ministero degli Esteri)
Le tematiche di difesa del territorio (Ministero della difesa)
Le tematiche riguardanti i lavori pubblici (Ministero delle Infrastrutture)
Tematiche del lavoro (Ministero del Lavoro)
Ministero del Turismo (Settore terziario)
Enti Locali e Public Utilities
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Il socialismo scientifico
Esiste un’alternativa all’”egoismo” del capitalismo? Si può costruire un sistema economico efficiente e razionale senza il capitalismo? Non solo rispondiamo di si, ma indichiamo come costruirlo. Un messaggio rivolto al popolo di sinistra, rimasto “orfano” dopo la caduta del comunismo. Infatti, partendo dall’analisi dell’economia pianificata e dei motivi che l’hanno fatta andare in crisi, portando al crollo i regimi comunisti, e dal confronto senza pregiudizi tra comunismo e capitalismo, arriveremo a disegnare un modello economico, che pur basandosi sulla proprietà collettivizzata, risponde a criteri di efficienza e ad assenza di sprechi; questo perché non abolisce il libero mercato, che resta sempre il migliore meccanismo di regolazione dell’economia. La storia, infatti, ha dimostrato che se lo si sopprime, si va verso l’inefficienza e il fallimento.
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La Democrazia: Istruzioni per l’uso
La democrazia è stata una grande conquista per l’umanità; non più l’assolutismo di un monarca o di un despota, ma il popolo che sceglie liberamente i suoi governanti. Costruire un regime democratico che “funzioni bene”, però, non è un’impresa semplice. Sono necessarie determinate “strutture” e l’adozione di certe modalità, come ad esempio un buon sistema elettorale che garantisca la governabilità. Il mondo, infatti, è pieno di democrazie imperfette o “malate”, come la nostra, che vanno avanti alla men peggio, non garantiscono l’alternanza al potere o, peggio, degenerano in democrazie clientelari, basate sul voto di scambio. In questo sito il know-how per la democrazia ideale.
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