LA SCIENZA DEL BUON GOVERNO

 

europa Questo sito per proporre una nuova scienza, una branca della scienza politica, che, facendo sue le conoscenze della scienza politica e attingendo dalle esperienze del passato, si prefigga lo scopo di studiare le soluzioni alle problematiche socio-politiche che il buon governante, che è colui che mira esclusivamente al bene comune, è chiamato ad affrontare. Non è più pensabile, infatti, che nel XXI secolo si faccia ancora politica in modo intuitivo, con metodi approssimativi come nei secoli scorsi. Era tempo che qualcuno pensasse ad applicare il metodo scientifico alla politica. Sulle orme del famoso filosofo e uomo politico francese Emile Littré, che nel 1870, tenendo presenti i principi del positivismo, fondò la “Scienza del governo degli Stati” e nella scia della tradizione aristotelica – ciceroniana, si suggerisce l’istituzione di una nuova disciplina accademica che studi in modo scientifico i problemi reali quotidiani della gente. Basta con la politica fatta da persone incompetenti, spesso disoneste, capaci solo di trafficare, dispensare favori e raccomandazioni o di ingannare il popolo con facili promesse. Lo stato amministrato come un’efficiente azienda moderna.

Aggiornato al 11 Aprile del 2019

LA NUOVA SCIENZA

Perché una nuova scienza?
Viviamo nell’era dell’informatica e dell’esplorazioni spaziali, siamo dei “mostri” in termini di tecnologia e tramite le cellule staminali ci prepariamo a “costruire” organi per sostituire quelli del nostro corpo malati, ma non abbiamo ancora risolto nessuno dei grandi problemi che tormentano l’umanità: dalla fame, alle diseguaglianze sociali, alla disoccupazione, alla guerra ecc.. L’intero Occidente versa in una crisi economica e finanziaria che non si sa ancora con precisione quando avrà mai fine. Ogni giorno siamo testimoni dei deludenti risultati della “politica” affidata spesso a uomini politici incompetenti, impreparati, nella migliore delle ipotesi persone “non specializzate”, quando non disoneste e al potere solo per perseguire i propri interessi personali. Era tempo che si pensasse a trasformare la politica in una scienza. È l’impresa in cui ci siamo avventurati nel 2008 con la pubblicazione del volume: “La scienza del buon governo”.
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Scienza Buongoverno e scienza politica
La scienza del buon governo (sbg), secondo alcuni eminenti cattedratici italiani, tra cui G. Pasquino, si occupa di tematiche già oggetto di studio della scienza politica. Anche noi all’inizio ci siamo mossi nell’ottica di restare all’interno della sp, poi ci siamo convinti che se si voleva procedere in modo razionale bisognava dare vita a una nuova disciplina, una branca della scienza politica, che si prefiggesse lo scopo di cercare le “risposte” alle problematiche socio-politiche che il buon governante è chiamato ad affrontare. In parole semplici, una scienza che si propone di affrontare con obiettività lo studio dei problemi che scaturiscono dall’organizzazione politica ed economica di una nazione, dall’ordine pubblico, ai problemi dell’istruzione ecc., per individuare le soluzioni migliori, valutando di ognuna vantaggi e svantaggi, pregi e difetti. Tra sp e sbg passa la stessa differenza che c’è tra l’economia politica e la politica economica. La prima è soprattutto analitica, studia i fenomeni economici, la seconda suggerisce le strategie migliori per affrontare i problemi, ad es. suggerisca come riportare a livelli accettabili la criminalità.
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FINITO DI SCRIVERE A FINE MAGGIO 2015
Nuova Edizione della SBG

L’OGGETTO DI STUDIO


La scienza del buon governo, al contrario di altre discipline, il cui oggetto di studio non sempre è ben delimitato, indica con precisione tutte le tematiche di cui si occupa, arrivando addirittura a proporne un elenco. Esse si possono dividere in: tematiche economiche e tematiche sociopolitiche. Per le prime, chiaramente, la sbg si serve delle conoscenze offerte dall’economia politica e dalla politica economica. Per le seconde, oltre che sulla ricerca, si basa sui saperi offerti dalla scienza politica, dalla sociologia e dalle altre scienze sociali. Una cosa, però, deve essere chiara fin d’ora: la scienza del buon governo (sbg) rifugge da discorsi fumosi, si tiene lontana dalle dissertazioni filosofiche, dalle teorie politiche, dalla politica fatta con gli slogan ecc. e si interessa solo di problemi veri, dalla microcriminalità, alla mancanza di lavoro, all’immigrazione, al sistema pensionistico ecc.. Tutte tematiche, che, per la prima volta, diventano l’oggetto principale di studio di una scienza.
Gianni Gargione

Alcune Notizie dalla Pagina Facebook di E-Book Gratuiti Per Te

venerdì Maggio 24th, 2019 - 1:51 am

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👨‍🎨Ritratto, "Marcus Tullius Cicero". Disegno, pennarelli colorati su foglio liscio speciale A4 (210x297mm). VB '19
Portrait, "Marcus Tullius Cicero". Drawing, coloured felt-tip pens on special A4 sheet.
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Cicerone è stato un avvocato, oratore, filosofo, personaggio pubblico della vita politica della Roma Repubblicana (I Sec. A.C.), che ha scritto numerosi libri, molti dei quali andati persi dopo la caduta dell’Impero per opera dei barbari. E’ stato in primis un cittadino della municipalità di Roma (Arpino nel Lazio), discendente da una famiglia della classe sociale equites, che sono i cavalieri della bassa nobiltà. E’ stato homo novus, nel senso che è il primo della sua famiglia a rivestire cariche pubbliche in Questura, Edilità, Pretura, Consolato, Proconsolato e poi nel Senato. Cicero è il soprannome di Marcus Tullius che gli deriva da un avo famoso nel Lazio che aveva una protuberanza a forma di cecio sul naso.
E’ considerato la mente più brillante dell’antica Roma ed è studiato ancora oggi in scuole e università di tutto il Mondo.
Politicamente è stato considerato da molti un incoerente, perché, pur venendo da una famiglia non proprio patrizia, ha perorato acerrime cause contro la plebe ed ha sposato due mogli patrizie perché ricche possidenti. Ma il suo comportamento deve ricercarsi dal fatto che ha vissuto un periodo in cui a Roma c’erano continue guerre sociali e civili. Periodo in cui Senatori e Patrizi degli optimates si combattevano tra di loro con bande armate della plebe. E tutti volevano accedere al potere. Cicerone è stato coinvolto in battaglie politiche che potevano decretare la sua fine, ma all’ultimo momento è scappato da Roma (esilio in Grecia e nella Cecilia dove ha studiato il pensiero dei filosofi antichi come Platone ed Aristotele). Nei suoi scritti si intravede la brutta condizione di schiavitù in cui era relegata la classe sociale dei populares. E’ stato invitato più volte a schierarsi con la plebe, ma ha rifiutato coltivando sogni di gloria nell’oligarchia senatoriale. Sogni che lo hanno portato vicino a Bruto e Cassio, assassini di Caio Giulio Cesare. Coinvolto nelle diatribe del Triumvirato, tra battaglie fratricide e filippiche in Senato contro gli avversari di Ottaviano, è stato ammazzato dai sicari di Antonio nella sua bellissima villa di Formia. Strenuo difensore della Repubblica, ha visto così nella morte il passaggio all’Impero di Cesare Ottaviano Augusto, Pater Patriae.
✒️«Potestas in populo, auctoritas in senatu»
«Il potere è del popolo, l'autorità del senato»
(Marco Tullio Cicerone, De Legibus,3,12)

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giovedì Maggio 23rd, 2019 - 12:30 pm

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In taberna quando sumus,
non curamus quid sit humus,
sed ad ludum properamus,
cui semper insudamus.
Quid agatur in taberna
ubi nummus est pincerna,
hoc est opus ut queratur,
si quid loquar, audiatur.

Quidam ludunt, quidam bibunt,
quidam indiscrete vivunt.
Sed in ludo qui morantur,
ex his quidam denudantur
quidam ibi vestiuntur,
quidam saccis induuntur.
Ibi nullus timet mortem
sed pro Baccho mittunt sortem:

Primo pro nummata vini,
ex hac bibunt libertini;
semel bibunt pro captivis,
post hec bibunt ter pro vivis,
quater pro Christianis cunctis
quinquies pro fidelibus defunctis,
sexies pro sororibus vanis,
septies pro militibus silvanis.

Octies pro fratribus perversis,
nonies pro monachis dispersis,
decies pro navigantibus
undecies pro discordantibus,
duodecies pro penitentibus,
tredecies pro iter agentibus.
Tam pro papa quam pro rege
bibunt omnes sine lege.

Bibit hera, bibit herus,
bibit miles, bibit clerus,
bibit ille, bibit illa,
bibit servus cum ancilla,
bibit velox, bibit piger,
bibit albus, bibit niger,
bibit constans, bibit vagus,
bibit rudis, bibit magus.

Bibit pauper et egrotus,
bibit exul et ignotus,
bibit puer, bibit canus,
bibit presul et decanus,
bibit soror, bibit frater,
bibit anus, bibit mater,
bibit ista, bibit ille,
bibunt centum, bibunt mille.

Parum sexcente nummate
durant, cum immoderate
bibunt omnes sine meta.
Quamvis bibant mente leta,
sic nos rodunt omnes gentes
et sic erimus egentes.
Qui nos rodunt confundantur
et cum iustis non scribantur.
[Carmina Burana]

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martedì Maggio 21st, 2019 - 8:24 pm

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L'insegnamento degli antichi Latini✍️🇮🇹🇪🇺

Marco Tullio Cicerone (in latino Marcus Tullius Cicero), nato ad Arpino il 3 gennaio 106 a.C. e morto a Formia il 7 dicembre 43 a.C., è stato un avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano. Sosteneva che l'Impero Romano aveva troppe Leggi per i cittadini liberi, che tanto liberi non erano. E, poi, c'erano gli schiavi e i sottomessi che dovevano lavorare duramente per un tozzo di pane.
<<Siamo schiavi delle leggi, per poter essere liberi.>> ­("Legum servi sumus ut liberi esse possimus") -

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domenica Maggio 19th, 2019 - 8:44 pm

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E così... niente. Vi racconto il mio Mondo Astrale... ... Vedi oltre...Vedi di meno

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sabato Maggio 18th, 2019 - 7:52 pm

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IL 26 DI MAGGIO SI VOTA 🇪🇺

Il 26 di Maggio ‘19 è la data delle prossime elezioni europee. Si dovranno eleggere gli eurodeputati che siederanno al Consiglio d’Europa. In questa ultima settimana le forze politiche di ogni Stato Membro si danno battaglia in diretta Tv, radio e social network. Si coalizzano in gruppi per scardinare le vecchie posizioni in cui si sono arroccati quelli che hanno vinto alle ultime votazioni. C’è il Fronte Nazionale Francese (Le Pen), forte del diffuso malcontento del popolo francese (Gilet Gialli), che fa guerra aperta ai tecnocrati e all’Europa dei banchieri. Il suo sovranismo è sposato in pieno dalla forza di Governo italiano, la Lega Nord di Salvini, che apertamente vuole spodestare la vecchia politica europea fatta di tasse e austerità. Fanno comizi in comune e sfidano la Sinistra e i socialisti che lottano ancora per mantenere il loro status quo. Ma in queste votazioni ci sarà la variabile sorpresa, che è il Movimento grillino. E’ difficile prevedere come sarà composto il Parlamento Europeo dopo il 26 di Maggio. La vecchia Sinistra e anche la Destra devono lottare a muso duro per accaparrarsi anche un solo voto in più. Chi scrive, rimane confuso dalle nuove e anche vecchie proposte, dai programmi e dalle scelte. L’Unione Europea, riferendoci all’entrata in vigore della divisa Euro, sembra sia stata una sconfitta per i popoli, per gli operai, i contadini, gli artigiani e i contribuenti tutti. Sembra che chi ha vinto sono gli alti dirigenti delle multinazionali e banche: il ricco sembra essere sempre più ricco, mentre gli impiegati hanno perso sempre di più il potere d’acquisto. Gli ultranazionalisti, i populisti e sovranisti sembrano così aver ragione. Allo stesso tempo sembrano aver ragione pure i vecchi burocrati che sostengono che l’Euro è una moneta irreversibile, nel senso che è impossibile se non catastrofico tornare alle vecchie valute nazionali. Ormai, il danno è stato fatto a monte, e non ci resta che accettare la bandiera blu col cerchio di stelle gialle, al di là dell’esito delle votazioni.
Un dato, forse, è certo: i cittadini italiani non voteranno in massa, convinti che la querelle politica europea sia di minore importanza. A onor del vero, penso che il popolo italiano non si sente ancora europeo, è diviso per di più anche nelle problematiche nazionali. E il tutto rispecchia il nostro palcoscenico politico, disturbato da personalità confuse e incoerenti, che creano solo instabilità e crisi.
Crisi non solo economica, ma anche di valori, come già abbondantemente abbiamo scritto e detto. Nonostante tutto i nostri politici vedranno il voto del 26 Maggio come la prova del 9 della stabilità di Governo. Se le opposizioni odierne la faranno franca, allora vedremo il Presidente della Repubblica Italiana sciogliere le Camere del Parlamento, indire nuove elezioni politiche o creare un Governo di scopo dei soliti noti.
Non mi resta altro che augurare buon voto a tutti quelli che si recheranno alle urne, scevri da complotti dell’ultima ora e propensi per il solo voto di opinione e non di quello di scambio politico-mafioso.

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venerdì Maggio 17th, 2019 - 12:58 pm

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Rockets Official Website: www.rocketsgalactica.com The Rockets (or Les Rockets) are a legendary space rock band formed in Paris in 1974. They were the brainc... ... Vedi oltre...Vedi di meno

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soluzioni
La soluzione ai problemi socio politici
I politologi della sbg da tempo si sono occupati dell’argomento arrivando a individuare tre fasi: 1) Individuazione della soluzione. Una volta che un problema si è imposto all’attenzione comincia la fase della ricerca della soluzione, detta dagli studiosi formulazione di una policy. 2) Attuazione. Questa fase, chiamata anche messa in opera o implementazione, incomincia una volta approvato un provvedimento e inizia l’iter per metterlo in pratica. Nei moderni Stati democratici spetta al governo, l’amministrazione pubblica, poi, si incarica di eseguire queste decisioni. 3) Valutazione dei risultati. Serie di attività conoscitive e di giudizio dirette ad accertare gli effetti conseguiti dal provvedimento. È una fase indispensabile se si vuole dare carattere scientifico al proprio intervento. I politici tradizionali, infatti, spesso si comportano come delle madri snaturate: una volta partorita la loro “creatura”, si disinteressano del suo destino.
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metodi
I metodi di ricerca
La scienza del buon governo per i suoi studi si avvale di due tipologie di metodi: 1. I metodi raccolta dati. Sono le modalità di ricerca medianti le quali i ricercatori raccolgono le informazioni e i dati di cui ha bisogno per conoscere bene la tematica oggetto di studio in quel momento. E’ una fase di raccolta di informazioni, per conoscere meglio il problema, per capirne le cause e progettare le risposte. Essi sono: a) La ricerca bibliografica; b) La ricerca sul campo (studio dei singoli casi); c) Le inchieste; d) Il metodo storico; e) Il metodo statistico; f) Il confronto politico. 2. I metodi di controllo, che sono: a) Il metodo comparato; b) Il metodo statistico; c) Il metodo storico (questi ultimi due, infatti, possono essere usati anche come metodi di controllo); d) Il metodo sperimentale.
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Le tematiche della sbg

Le tematiche economiche
La scienza del governo, al contrario della scienza politica, si occupa anche delle tematiche economiche, in quanto le ritiene non “separabili” da quelle sociopolitiche. In ultima analisi, qualsiasi tematica può essere ricondotta a una economica, se non fosse altro per il fatto che richiede qualche forma di finanziamento per essere avviata a soluzione. Per questo motivo riteniamo che la conoscenza dell’economia dovrebbe far parte del normale bagaglio culturale di ogni politico. Nel nostro modello sono di competenza del: Ministero dell’Economia (problematiche macroeconomiche),
Ministero del Tesoro (politica monetaria),
Ministero dell’Agricoltura (attività primarie),
Ministero dell’Industria e dell’Artigianato (settore secondario),
Ministero del Commercio e dei trasporti (settore terziario),
Ministero del Commercio con l’estero (settore terziario),
Ministero del Turismo
Ministero delle Entrate (politica fiscale).
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economia3
Le tematiche sociopolitiche
Scaturiscono dall’esigenza sociale e dalla convivenza civile. Gli studiosi del buon governo, presentandosi strettamente interconnesse le une con le altre, hanno scelto di suddividerle per settore, a seconda del Ministero di competenza.Tematiche di assistenza sanitaria (Ministero della Salute).
Tematiche di ordine pubblico (Ministero dell’Interno)
Tematiche di giustizia e diritto processuale (Ministero della Giustizia)
Le tematiche di pubblica istruzione (Ministero della Pubblica Istruzione)
Le tematiche di politica estera (Ministero degli Esteri)
Le tematiche di difesa del territorio (Ministero della difesa)
Le tematiche riguardanti i lavori pubblici (Ministero delle Infrastrutture)
Tematiche del lavoro (Ministero del Lavoro)
Ministero del Turismo (Settore terziario)
Enti Locali e Public Utilities
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Il socialismo scientifico
Esiste un’alternativa all’”egoismo” del capitalismo? Si può costruire un sistema economico efficiente e razionale senza il capitalismo? Non solo rispondiamo di si, ma indichiamo come costruirlo. Un messaggio rivolto al popolo di sinistra, rimasto “orfano” dopo la caduta del comunismo. Infatti, partendo dall’analisi dell’economia pianificata e dei motivi che l’hanno fatta andare in crisi, portando al crollo i regimi comunisti, e dal confronto senza pregiudizi tra comunismo e capitalismo, arriveremo a disegnare un modello economico, che pur basandosi sulla proprietà collettivizzata, risponde a criteri di efficienza e ad assenza di sprechi; questo perché non abolisce il libero mercato, che resta sempre il migliore meccanismo di regolazione dell’economia. La storia, infatti, ha dimostrato che se lo si sopprime, si va verso l’inefficienza e il fallimento.
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democrazia
La Democrazia: Istruzioni per l’uso
La democrazia è stata una grande conquista per l’umanità; non più l’assolutismo di un monarca o di un despota, ma il popolo che sceglie liberamente i suoi governanti. Costruire un regime democratico che “funzioni bene”, però, non è un’impresa semplice. Sono necessarie determinate “strutture” e l’adozione di certe modalità, come ad esempio un buon sistema elettorale che garantisca la governabilità. Il mondo, infatti, è pieno di democrazie imperfette o “malate”, come la nostra, che vanno avanti alla men peggio, non garantiscono l’alternanza al potere o, peggio, degenerano in democrazie clientelari, basate sul voto di scambio. In questo sito il know-how per la democrazia ideale.
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