LA SCIENZA DEL BUON GOVERNO

 

europa Questo sito per proporre una nuova scienza, una branca della scienza politica, che, facendo sue le conoscenze della scienza politica e attingendo dalle esperienze del passato, si prefigga lo scopo di studiare le soluzioni alle problematiche socio-politiche che il buon governante, che è colui che mira esclusivamente al bene comune, è chiamato ad affrontare. Non è più pensabile, infatti, che nel XXI secolo si faccia ancora politica in modo intuitivo, con metodi approssimativi come nei secoli scorsi. Era tempo che qualcuno pensasse ad applicare il metodo scientifico alla politica. Sulle orme del famoso filosofo e uomo politico francese Emile Littré, che nel 1870, tenendo presenti i principi del positivismo, fondò la “Scienza del governo degli Stati” e nella scia della tradizione aristotelica – ciceroniana, si suggerisce l’istituzione di una nuova disciplina accademica che studi in modo scientifico i problemi reali quotidiani della gente. Basta con la politica fatta da persone incompetenti, spesso disoneste, capaci solo di trafficare, dispensare favori e raccomandazioni o di ingannare il popolo con facili promesse. Lo stato amministrato come un’efficiente azienda moderna.

Aggiornato al 21 Luglio del 2019

LA NUOVA SCIENZA

Perché una nuova scienza?
Viviamo nell’era dell’informatica e dell’esplorazioni spaziali, siamo dei “mostri” in termini di tecnologia e tramite le cellule staminali ci prepariamo a “costruire” organi per sostituire quelli del nostro corpo malati, ma non abbiamo ancora risolto nessuno dei grandi problemi che tormentano l’umanità: dalla fame, alle diseguaglianze sociali, alla disoccupazione, alla guerra ecc.. L’intero Occidente versa in una crisi economica e finanziaria che non si sa ancora con precisione quando avrà mai fine. Ogni giorno siamo testimoni dei deludenti risultati della “politica” affidata spesso a uomini politici incompetenti, impreparati, nella migliore delle ipotesi persone “non specializzate”, quando non disoneste e al potere solo per perseguire i propri interessi personali. Era tempo che si pensasse a trasformare la politica in una scienza. È l’impresa in cui ci siamo avventurati nel 2008 con la pubblicazione del volume: “La scienza del buon governo”.
Leggi…
logo
Scienza Buongoverno e scienza politica
La scienza del buon governo (sbg), secondo alcuni eminenti cattedratici italiani, tra cui G. Pasquino, si occupa di tematiche già oggetto di studio della scienza politica. Anche noi all’inizio ci siamo mossi nell’ottica di restare all’interno della sp, poi ci siamo convinti che se si voleva procedere in modo razionale bisognava dare vita a una nuova disciplina, una branca della scienza politica, che si prefiggesse lo scopo di cercare le “risposte” alle problematiche socio-politiche che il buon governante è chiamato ad affrontare. In parole semplici, una scienza che si propone di affrontare con obiettività lo studio dei problemi che scaturiscono dall’organizzazione politica ed economica di una nazione, dall’ordine pubblico, ai problemi dell’istruzione ecc., per individuare le soluzioni migliori, valutando di ognuna vantaggi e svantaggi, pregi e difetti. Tra sp e sbg passa la stessa differenza che c’è tra l’economia politica e la politica economica. La prima è soprattutto analitica, studia i fenomeni economici, la seconda suggerisce le strategie migliori per affrontare i problemi, ad es. suggerisca come riportare a livelli accettabili la criminalità.
Leggi…
FINITO DI SCRIVERE A FINE MAGGIO 2015
Nuova Edizione della SBG

L’OGGETTO DI STUDIO


La scienza del buon governo, al contrario di altre discipline, il cui oggetto di studio non sempre è ben delimitato, indica con precisione tutte le tematiche di cui si occupa, arrivando addirittura a proporne un elenco. Esse si possono dividere in: tematiche economiche e tematiche sociopolitiche. Per le prime, chiaramente, la sbg si serve delle conoscenze offerte dall’economia politica e dalla politica economica. Per le seconde, oltre che sulla ricerca, si basa sui saperi offerti dalla scienza politica, dalla sociologia e dalle altre scienze sociali. Una cosa, però, deve essere chiara fin d’ora: la scienza del buon governo (sbg) rifugge da discorsi fumosi, si tiene lontana dalle dissertazioni filosofiche, dalle teorie politiche, dalla politica fatta con gli slogan ecc. e si interessa solo di problemi veri, dalla microcriminalità, alla mancanza di lavoro, all’immigrazione, al sistema pensionistico ecc.. Tutte tematiche, che, per la prima volta, diventano l’oggetto principale di studio di una scienza.
Gianni Gargione

Alcune Notizie dalla Pagina Facebook di E-Book Gratuiti Per Te

sabato Agosto 17th, 2019 - 10:39 pm

Free E-Book & edizioni web gratis

Le Carceri Italiane 🧐✒️

Ogni anno, verso il caldo Agosto e al culmine dell'Estate, i mass-media italiani puntano l'attenzione sulla condizione dei penitenziari della Repubblica. Si denuncia così l'abbandono tecnico, strutturale e di costume in cui versano le nostre carceri. I più agguerriti nel reclamare condizioni più umane delle carceri sono i politici e i giornalisti che fanno capo al Partito Radicale. Marco Pannella, segretario dei Radicali, ha più volte manifestato in piazza e si è recluso con altri praticando lo sciopero della fame: ha chiesto grazie e indulti per gli internati al Presidente della Repubblica di turno.
Le voci delle condizioni disumane delle carceri italiane sono approdate fin nella Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. E l'Unione Europea ha spesso sanzionato la nostra Repubblica per non aver superato ancora una volta pratiche e condizioni penitenziarie di carattere medievale.
Alcune carceri, infatti, sono strutture (conventi o eremi) costruite nel Medio Evo (come la casa circondariale di Siena e quella di Palermo, ecc.) e hanno celle anguste ed umide, che spesso ospitano più internati di quanto possono contenere (sovraffollamento). Le prigioni non ricevono una giusta manutenzione, sono sporche e risentono in modo estremo del caldo e del freddo delle stagioni. Molti carcerati soffrono di disturbi psichici e vedono il processo di rieducazione come un incubo. Poi, ci sono i tossicodipendenti e i malati gravi, che spesso tentano il suicidio. Ma la condizione più grave è quella dei detenuti stranieri che non riescono a comunicare né con gli agenti della Polizia Penitenziaria (secondini), né col mondo esterno (avvocati, giudici e le stesse famiglie all'estero).
Però, negli ultimi 15 anni, c'è stato un vero e proprio peggioramento delle condizioni dei penitenziari non solo per i detenuti, ma anche per le guardie, che svolgono il loro servizio quotidianamente. Con l'internamento di magrebini (tunisini, marocchini, algerini, nord africani, ecc., venuti sulla Penisola coi barconi...) e delinquenti dell'Est europeo e non, si è avuto uno scadimento della disciplina e del costume che venivano adottati prima nei penitenziari. I secondini sono esposti a stress continui durante il giorno e non riescono a mantenere l'ordine e persino il decoro nelle varie sezioni delle carceri. Molti di loro che intervengono per sedare risse, vengono apostrofati con termini indicibili, vengono ricoperti di sputo, e se non fanno attenzione, aggrediti in gruppo dai carcerati. Spesso, i direttori delle case circondariali non seguono la linea dura degli ispettori e appuntati della Penitenziaria, causando così il sopravvento dei detenuti verso le guardie. Quest'ultime stanno ricorrendo a forme di protesta di massa come andare in licenza per malattia e persino facendosi riformare per malattia mentale contratta sul posto di lavoro.
Dunque, la situazione delle carceri è un'emergenza prioritaria che deve essere risolta subito con una seria riforma del Ministero di Grazia e Giustizia e deve comparire come l'elemento da correggere sul tavolo del Presidente della Repubblica ogni giorno.

🇮🇹 www.presidenzialismo.org 🇮🇹

💶PER SOSTENERCI, INVIA TUOI CONTRIBUTI A paypal.me/VincenzoBenincasa

Iscriviti al nostro Gruppo FB facebook.com/groups/buongoverno/
... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->

lunedì Agosto 12th, 2019 - 9:28 pm

Free E-Book & edizioni web gratis

𝐖𝐚𝐭𝐜𝐡 𝐃𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐲 𝐒𝐞𝐞𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐒𝐮𝐬𝐚𝐧 𝐖𝐚𝐭𝐜𝐡 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐞𝐬 𝐎𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐅𝐫𝐞𝐞 ... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->

domenica Agosto 11th, 2019 - 9:18 pm

Free E-Book & edizioni web gratis

[Tito Livio, Ab Urbe condita, Prefazione, 1-3]
«Non so se valga davvero la pena raccontare fin dai primordi l'insieme della storia romana. Se anche lo sapessi, non oserei dirlo, perché mi rendo conto che si tratta di un'operazione tanto antica quanto praticata, mentre gli storici moderni o credono di poter portare qualche contributo più documentato nella narrazione dei fatti, o di poter superare la rozzezza degli antichi nel campo dello stile. Comunque vada, sarà pur sempre degno di gratitudine il fatto che io abbia provveduto, nei limiti delle mie possibilità, a perpetuare la memoria delle gesta compiute dal più grande popolo della terra.»

#SPQROfficial
... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->

sabato Agosto 10th, 2019 - 9:40 pm

Free E-Book & edizioni web gratis

Sandro Pertini, l'uomo della Resistenza ✒️🧐

Sandro Pertini è stato un uomo tutto d'un pezzo, integerrimo, che conservò orgoglio e dignità anche nei momenti più bui (è stato più volte imprigionato e mandato al confino dal regime fascista). La sua vita eroica ha segnato tutto il Novecento italiano e quale maestro deve essere studiato sui banchi di scuola.
Classe 1896 apparteneva a una famiglia numerosa di coloni e mezzadri della città di Savona. Si formò in scuole gestite da ecclesiastici e in licei per poi conseguire a Genova le lauree in Giurisprudenza e Scienze Sociali. Essendo nei democratici interventisti partecipò nella cavalleria alla prima guerra mondiale (1915-18), per poi pentirsene anche per una medaglia al valore rinnegata. Già prima della marcia su Roma di Mussolini (1921) fu esponente della Social Democrazia italiana. Nella sua città natale (Savona) ci fu il primo esperimento di Cooperativa Sociale, in cui uomini e donne lavoravano con gli stessi diritti e doveri. In questo periodo nel Regno d'Italia le donne non avevano gli stessi diritti degli uomini e non potevano nemmeno votare. Pertini si batté sempre con la parola e lo scritto per superare le condizioni succubi della classe operaia e contadina. Con l'assassinio di Matteotti per mano delle camicie nere venne fuori la sua anima socialista oltranzista che gli causò l'arresto e anche il confino. Fu spostato dal Tribunale Speciale Fascista più e più volte in vari carceri italiani e con rocamboleschi sotterfugi riuscì a fuggire verso la Francia, a Parigi particolarmente. Qui fu accolto insieme a tutti gli esuli delle dittature nazifasciste (Germania, Italia, Spagna) e lavorò come manovale (lavavetri e muratore). In Francia si formò un grande sodalizio antifascista come il Partito d'Azione Giustizia e Libertà (giellini), che cominciò a fare pressione su tutti gli intellettuali di Roma. Pertini tornò in Italia per organizzarsi contro il Regime, ma venne di nuovo arrestato dall'OVRA (servizi segreti fascisti) e fu di nuovo fatto rimbalzare da un confino all'altro. Nel frattempo nelle carceri conobbe e si scontrò pure con personalità del mondo comunista come Turati e Gramsci: le diatribe si incentrarono sul comunismo, socialismo e la devianza social fascista.
Patì malattie come la tubercolosi (all'epoca era mortale) durante l'internamento e la madre, preoccupata per lo stato di salute del figlio, inviò una missiva al presidente del Tribunale Speciale. Lui, con tutta fretta, rispose deluso e umiliato che non accettava la richiesta di grazia della madre e sarebbe venuto fuori dal carcere solo se tutti gli altri internati politici ne avessero avuto il diritto.
Col Governo Badoglio in seguito all'armistizio del Regno d'Italia con la soverchiante potenza angloamericana ('43), quando ancora i Tedeschi erano presenti a Roma e nel Nord Italia, riuscì ad avere la libertà insieme agli antifascisti come Saragat: organizzarono così la Resistenza da Roma, Firenze e infine Milano. Pertini in questo frangente strinse amicizia con ufficiali inglesi che lo introdussero al culto del tabacco e della pipa. A Milano quando con tutti gli altri partigiani giunse a piazzale Loreto, in prossimità della ex pompa di benzina, e vide i corpi a testa in giù appesi di Benito Mussolini e la sua amante, esclamò irato: "Non voglio vedere più questo scempio. Date degna sepoltura a questi corpi. Noi non siamo barbari e voi non siete socialisti, ma fascisti!".
A guerra finita, quando si decise per l'esilio dei Savoia dall'Italia ormai Repubblica, partecipò attivamente all'Assemblea Costituente, iniziando così di fatto la sua carriera politica, prima come deputato e infine come Presidente della Repubblica (1978 - 1985). Pur essendo socialista della prima ora, Pertini non fu mai in linea col PSI. Uomo di polso e iracondo si espresse duramente contro quanti facevano il cattivo gioco, erano incoerenti e inconcludenti nella stessa Sinistra. Si batté per l'affrancamento dalla povertà del popolo italiano e dovette far fronte a molteplici crisi come il terrorismo rosso e nero degli anni di piombo (attentati stragisti), terremoti (Irpinia '80) e conflitti internazionali (guerra fredda).
Ha lasciato un segno indelebile nella storia d'Italia e per quanti lo conobbero fu sempre il loro "Sandro" di Savona. Alla città natale ha poi lasciato tutti i suoi effetti personali come la collezione di pipe e di opere e dipinti di arte contemporanea, che aveva messo su negli anni coi propri denari.

🇮🇹 www.presidenzialismo.org 🇮🇹

💶PER SOSTENERCI, INVIA TUOI CONTRIBUTI A paypal.me/VincenzoBenincasa

Iscriviti al nostro Gruppo FB facebook.com/groups/buongoverno/
... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->

martedì Agosto 6th, 2019 - 1:46 am

Free E-Book & edizioni web gratis

[Svetonio, Vite dei Cesari, Caligola, 55]
«Per il suo cavallo Incitatus faceva imporre e rispettare il silenzio, anche con l’intervento delle guardie, la sera prima della corsa, affinché non fosse disturbato. Gli donò, oltre una stalla di marmo e una greppia d’avorio, coperte di porpora e bardamenti di pietre preziose e anche una casa con tanto di servitù e mobilio, perché le persone che faceva invitare a nome del cavallo fossero ospitate assai degnamente. Si dice che volesse persino candidarlo al consolato.»

#SPQROfficial
... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->

domenica Agosto 4th, 2019 - 9:18 pm

Free E-Book & edizioni web gratis

Durante la notte del 4 agosto 352 d.C., secondo la leggenda, avvenne una miracolosa nevicata a Roma.

#SPQROfficial
... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->

domenica Agosto 4th, 2019 - 5:53 pm

Free E-Book & edizioni web gratis

Iron Maiden - Afraid to Shoot Strangers (HD) ... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->

domenica Agosto 4th, 2019 - 11:55 am

Free E-Book & edizioni web gratis

Toto - Hold the line [With Lyrics] ... Vedi oltre...Vedi di meno

Vai a vedere il post --->
soluzioni
La soluzione ai problemi socio politici
I politologi della sbg da tempo si sono occupati dell’argomento arrivando a individuare tre fasi: 1) Individuazione della soluzione. Una volta che un problema si è imposto all’attenzione comincia la fase della ricerca della soluzione, detta dagli studiosi formulazione di una policy. 2) Attuazione. Questa fase, chiamata anche messa in opera o implementazione, incomincia una volta approvato un provvedimento e inizia l’iter per metterlo in pratica. Nei moderni Stati democratici spetta al governo, l’amministrazione pubblica, poi, si incarica di eseguire queste decisioni. 3) Valutazione dei risultati. Serie di attività conoscitive e di giudizio dirette ad accertare gli effetti conseguiti dal provvedimento. È una fase indispensabile se si vuole dare carattere scientifico al proprio intervento. I politici tradizionali, infatti, spesso si comportano come delle madri snaturate: una volta partorita la loro “creatura”, si disinteressano del suo destino.
Leggi…
metodi
I metodi di ricerca
La scienza del buon governo per i suoi studi si avvale di due tipologie di metodi: 1. I metodi raccolta dati. Sono le modalità di ricerca medianti le quali i ricercatori raccolgono le informazioni e i dati di cui ha bisogno per conoscere bene la tematica oggetto di studio in quel momento. E’ una fase di raccolta di informazioni, per conoscere meglio il problema, per capirne le cause e progettare le risposte. Essi sono: a) La ricerca bibliografica; b) La ricerca sul campo (studio dei singoli casi); c) Le inchieste; d) Il metodo storico; e) Il metodo statistico; f) Il confronto politico. 2. I metodi di controllo, che sono: a) Il metodo comparato; b) Il metodo statistico; c) Il metodo storico (questi ultimi due, infatti, possono essere usati anche come metodi di controllo); d) Il metodo sperimentale.
Leggi…

Le tematiche della sbg

Le tematiche economiche
La scienza del governo, al contrario della scienza politica, si occupa anche delle tematiche economiche, in quanto le ritiene non “separabili” da quelle sociopolitiche. In ultima analisi, qualsiasi tematica può essere ricondotta a una economica, se non fosse altro per il fatto che richiede qualche forma di finanziamento per essere avviata a soluzione. Per questo motivo riteniamo che la conoscenza dell’economia dovrebbe far parte del normale bagaglio culturale di ogni politico. Nel nostro modello sono di competenza del: Ministero dell’Economia (problematiche macroeconomiche),
Ministero del Tesoro (politica monetaria),
Ministero dell’Agricoltura (attività primarie),
Ministero dell’Industria e dell’Artigianato (settore secondario),
Ministero del Commercio e dei trasporti (settore terziario),
Ministero del Commercio con l’estero (settore terziario),
Ministero del Turismo
Ministero delle Entrate (politica fiscale).
Leggi…
economia3
Le tematiche sociopolitiche
Scaturiscono dall’esigenza sociale e dalla convivenza civile. Gli studiosi del buon governo, presentandosi strettamente interconnesse le une con le altre, hanno scelto di suddividerle per settore, a seconda del Ministero di competenza.Tematiche di assistenza sanitaria (Ministero della Salute).
Tematiche di ordine pubblico (Ministero dell’Interno)
Tematiche di giustizia e diritto processuale (Ministero della Giustizia)
Le tematiche di pubblica istruzione (Ministero della Pubblica Istruzione)
Le tematiche di politica estera (Ministero degli Esteri)
Le tematiche di difesa del territorio (Ministero della difesa)
Le tematiche riguardanti i lavori pubblici (Ministero delle Infrastrutture)
Tematiche del lavoro (Ministero del Lavoro)
Ministero del Turismo (Settore terziario)
Enti Locali e Public Utilities
Leggi…
Il socialismo scientifico
Esiste un’alternativa all’”egoismo” del capitalismo? Si può costruire un sistema economico efficiente e razionale senza il capitalismo? Non solo rispondiamo di si, ma indichiamo come costruirlo. Un messaggio rivolto al popolo di sinistra, rimasto “orfano” dopo la caduta del comunismo. Infatti, partendo dall’analisi dell’economia pianificata e dei motivi che l’hanno fatta andare in crisi, portando al crollo i regimi comunisti, e dal confronto senza pregiudizi tra comunismo e capitalismo, arriveremo a disegnare un modello economico, che pur basandosi sulla proprietà collettivizzata, risponde a criteri di efficienza e ad assenza di sprechi; questo perché non abolisce il libero mercato, che resta sempre il migliore meccanismo di regolazione dell’economia. La storia, infatti, ha dimostrato che se lo si sopprime, si va verso l’inefficienza e il fallimento.
Leggi…
democrazia
La Democrazia: Istruzioni per l’uso
La democrazia è stata una grande conquista per l’umanità; non più l’assolutismo di un monarca o di un despota, ma il popolo che sceglie liberamente i suoi governanti. Costruire un regime democratico che “funzioni bene”, però, non è un’impresa semplice. Sono necessarie determinate “strutture” e l’adozione di certe modalità, come ad esempio un buon sistema elettorale che garantisca la governabilità. Il mondo, infatti, è pieno di democrazie imperfette o “malate”, come la nostra, che vanno avanti alla men peggio, non garantiscono l’alternanza al potere o, peggio, degenerano in democrazie clientelari, basate sul voto di scambio. In questo sito il know-how per la democrazia ideale.
Leggi…