LA SCIENZA DEL BUON GOVERNO

 

europa Questo sito per proporre una nuova scienza, una branca della scienza politica, che, facendo sue le conoscenze della scienza politica e attingendo dalle esperienze del passato, si prefigga lo scopo di studiare le soluzioni alle problematiche socio-politiche che il buon governante, che è colui che mira esclusivamente al bene comune, è chiamato ad affrontare. Non è più pensabile, infatti, che nel XXI secolo si faccia ancora politica in modo intuitivo, con metodi approssimativi come nei secoli scorsi. Era tempo che qualcuno pensasse ad applicare il metodo scientifico alla politica. Sulle orme del famoso filosofo e uomo politico francese Emile Littré, che nel 1870, tenendo presenti i principi del positivismo, fondò la “Scienza del governo degli Stati” e nella scia della tradizione aristotelica – ciceroniana, si suggerisce l’istituzione di una nuova disciplina accademica che studi in modo scientifico i problemi reali quotidiani della gente. Basta con la politica fatta da persone incompetenti, spesso disoneste, capaci solo di trafficare, dispensare favori e raccomandazioni o di ingannare il popolo con facili promesse. Lo stato amministrato come un’efficiente azienda moderna.

Aggiornato al 14 Marzo del 2019

LA NUOVA SCIENZA

Perché una nuova scienza?
Viviamo nell’era dell’informatica e dell’esplorazioni spaziali, siamo dei “mostri” in termini di tecnologia e tramite le cellule staminali ci prepariamo a “costruire” organi per sostituire quelli del nostro corpo malati, ma non abbiamo ancora risolto nessuno dei grandi problemi che tormentano l’umanità: dalla fame, alle diseguaglianze sociali, alla disoccupazione, alla guerra ecc.. L’intero Occidente versa in una crisi economica e finanziaria che non si sa ancora con precisione quando avrà mai fine. Ogni giorno siamo testimoni dei deludenti risultati della “politica” affidata spesso a uomini politici incompetenti, impreparati, nella migliore delle ipotesi persone “non specializzate”, quando non disoneste e al potere solo per perseguire i propri interessi personali. Era tempo che si pensasse a trasformare la politica in una scienza. È l’impresa in cui ci siamo avventurati nel 2008 con la pubblicazione del volume: “La scienza del buon governo”.
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Scienza Buongoverno e scienza politica
La scienza del buon governo (sbg), secondo alcuni eminenti cattedratici italiani, tra cui G. Pasquino, si occupa di tematiche già oggetto di studio della scienza politica. Anche noi all’inizio ci siamo mossi nell’ottica di restare all’interno della sp, poi ci siamo convinti che se si voleva procedere in modo razionale bisognava dare vita a una nuova disciplina, una branca della scienza politica, che si prefiggesse lo scopo di cercare le “risposte” alle problematiche socio-politiche che il buon governante è chiamato ad affrontare. In parole semplici, una scienza che si propone di affrontare con obiettività lo studio dei problemi che scaturiscono dall’organizzazione politica ed economica di una nazione, dall’ordine pubblico, ai problemi dell’istruzione ecc., per individuare le soluzioni migliori, valutando di ognuna vantaggi e svantaggi, pregi e difetti. Tra sp e sbg passa la stessa differenza che c’è tra l’economia politica e la politica economica. La prima è soprattutto analitica, studia i fenomeni economici, la seconda suggerisce le strategie migliori per affrontare i problemi, ad es. suggerisca come riportare a livelli accettabili la criminalità.
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FINITO DI SCRIVERE A FINE MAGGIO 2015
Nuova Edizione della SBG

L’OGGETTO DI STUDIO


La scienza del buon governo, al contrario di altre discipline, il cui oggetto di studio non sempre è ben delimitato, indica con precisione tutte le tematiche di cui si occupa, arrivando addirittura a proporne un elenco. Esse si possono dividere in: tematiche economiche e tematiche sociopolitiche. Per le prime, chiaramente, la sbg si serve delle conoscenze offerte dall’economia politica e dalla politica economica. Per le seconde, oltre che sulla ricerca, si basa sui saperi offerti dalla scienza politica, dalla sociologia e dalle altre scienze sociali. Una cosa, però, deve essere chiara fin d’ora: la scienza del buon governo (sbg) rifugge da discorsi fumosi, si tiene lontana dalle dissertazioni filosofiche, dalle teorie politiche, dalla politica fatta con gli slogan ecc. e si interessa solo di problemi veri, dalla microcriminalità, alla mancanza di lavoro, all’immigrazione, al sistema pensionistico ecc.. Tutte tematiche, che, per la prima volta, diventano l’oggetto principale di studio di una scienza.
Gianni Gargione

Alcune Notizie dalla Pagina Facebook di E-Book Gratuiti Per Te

venerdì Marzo 22nd, 2019 - 12:32 pm

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Con immenso piacere la Federazione operatori economici e artistici, ha preso atto dell’iniziative programmatiche e dell’entusiasmo posto in essere dai candidati alla regione Basilicata per la lista Trerotola, rispettivamente Giuseppina Crescenzo e Mario Petracca per la provincia di Matera e Luigi Pergamo per la provincia di Potenza, l’attività turistica culturale nell’anno di Matera capitale europea della cultura, unitamente alle attività ed ai progetti per lo sviluppo industriale e delle aziende agricole, nonché della viabilità per i vari collegamenti con gli altri poli industriali e turistici, cosa finora ignorate dalle precedenti amministrazioni.
Il nostro è un invito a votare e sostenere i candidati, che desiderano porre realmente in essere nuove idee per il benessere e lo sviluppo della Basilicata, finora ignorata. Pertanto votate e fate votare chi veramente vuole far rinascere una terra ricca di storia e di futuro per i giovani, evitando di farli emigrare.
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venerdì Marzo 22nd, 2019 - 12:55 am

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mercoledì Marzo 20th, 2019 - 7:14 pm

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🇮🇹✍️Presidenzialismo del '46

Nell'immediato dopoguerra si fece subito avanti la proposta di una Repubblica Presidenziale e non Parlamentare che andasse incontro all'abolizione della Monarchia e del Fascismo.
Il Partito d’Azione fu la prima e forse l’unica tra le formazioni politiche emerse dalla lotta armata antifascista a porsi con chiarezza il problema della riforma dello Stato italiano, e fu anche l’unica a proporre, in questo ambito, la repubblica presidenziale come noi di Scienza del Buon Governo (SBG) andiamo paventando da anni. Secondo gli azionisti, infatti, il semplice recupero dei meccanismi istituzionali prefascisti, incluso il sistema parlamentare, era altrettanto inaccettabile quanto la conservazione della monarchia, entrambi ugualmente responsabili, il primo per impotenza e la seconda per complicità, dell’avvento del fascismo. Tutti e due rei dell'ascesa e del consolidamento del Duce.
È nelle matrici culturali del Partito d’Azione, individuate in un socialismo che guarda alle esperienze contemporanee del laburismo e del New Deal, che vanno ricercate le basi del programma per la Costituente pubblicato il 7 aprile 1946: c'erano anche le basi dei liberali e del PRI (Partito Repubblicano Italiano). Il programma si apriva con queste parole: “Il Partito d’Azione vuole l’abolizione della monarchia e l’instaurazione di una Repubblica democratica che garantisca le libertà della persona, i diritti delle minoranze e la stabilità del governo. Esso propugna perciò la repubblica presidenziale di tipo americano”.
Scorrendo l’insieme degli interventi di Calamandrei alla Costituente, ci si rende conto come il tema del presidenzialismo, pur avendo attirato la sua attenzione in modo relativamente marginale, si inserisca coerentemente nel quadro complessivo delle posizioni da lui sostenute. Infatti ogni sua azione, a favore della stabilità del governo come della disciplina costituzionale dei partiti, per l’autogoverno della magistratura come per la creazione della Corte costituzionale, fu ispirata a un lucido pragmatismo, che gli faceva rifiutare le suggestioni delle ideologie e della tradizione prefascista, in favore di soluzioni che consentissero di conciliare democrazia ed efficienza. Purtroppo, la storia vuole che da anni si è instaurata una Repubblica Partitocratica e Instabile per natura...

🇮🇹 www.presidenzialismo.org 🇮🇹

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domenica Marzo 17th, 2019 - 9:00 pm

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[Cesare, De bello Gallico, I, 25]
«I Romani, lanciando dall'alto i giavellotti, riuscirono facilmente a rompere la formazione nemica e quando l'ebbero scompigliata si gettarono impetuosamente con le spade in pugno contro i Galli; questi erano molto impacciati nel combattimento, perché molti dei loro scudi erano stati trafitti dal lancio dei giavellotti e, essendosi i ferri piegati, non riuscivano a svellerli, cosicché non potevano combattere agevolmente con la sinistra impedita; molti allora, dopo aver a lungo scosso il braccio, preferivano buttare via lo scudo e combattere a corpo scoperto.»

Il pilum era un particolare tipo di giavellotto utilizzato dall'esercito romano, una delle armi da lancio a disposizione dei Romani e si presume che venisse lanciato da una distanza variabile di 10-20 metri dal bersaglio. I lanci, se correttamente effettuati, erano in grado di infliggere numerose perdite già prima che si venisse a contatto, aumentando la possibilità di ritirata del nemico.

#SPQROfficial
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sabato Marzo 16th, 2019 - 9:43 am

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Il Socio ACI
"Senti un po' Brambilla-Fumagalli da che parti vieni tu?"

#Treuominieunagamba
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sabato Marzo 16th, 2019 - 12:22 am

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Egli sapeva di dover morire violentemente... ... Vedi oltre...Vedi di meno

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venerdì Marzo 15th, 2019 - 10:08 am

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Aww Animals
Peekaboo

Credit: instagram.com/oscar.george.and.poppy
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giovedì Marzo 14th, 2019 - 7:21 pm

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Hold the line by Toto. Full song, original version, high quality, with lyrics...Enjoy (: ... Vedi oltre...Vedi di meno

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martedì Marzo 12th, 2019 - 12:45 pm

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In giro avanza una diffidenza avara;le persone sui social anziché unite sono nemiche. C'è paura di truffa e imbroglio dappertutto🤙 ... Vedi oltre...Vedi di meno

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sabato Marzo 9th, 2019 - 12:00 pm

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🧐✍️Contratto di Governo

Il Governo attuale, il Giallo-Verde del Movimento 5 Stelle e Lega Nord, si regge su un accordo, su un contratto alla stregua di un atto notarile. Potrebbe cadere presto a causa delle posizioni contrastanti dei contraenti su varie problematiche. In primis sull’atteggiamento verso la costruzione della Tav, dell’alta velocità su rotaie, poi verso le tematiche della sicurezza come il diritto alla difesa con armi nell’eventualità di rapine e furti nelle proprietà come negozi e case. I grillini sono contro il progetto della Tav, adducendo che ci sono altre priorità nelle infrastrutture italiane come per esempio lo stato di degrado delle ferrovie del Sud. Insomma, si devono perfezionare prima le strade ferrate e il trasporto su gomma di regioni come la Sicilia e la Calabria per rilanciare il commercio interno. Costruire un raccordo veloce verso la Francia sembrerebbe uno spreco di denaro pubblico. Non così la pensano i Leghisti e i Forzisti che vedono nell’appalto dell’alta velocità una grande occasione di guadagno. Invece, la legge varata in Parlamento per la legittima difesa caldeggiata dalle forze di destra anche all’opposizione (Forza Italia e Fratelli d’Italia), crea imbarazzo nei seguaci di Grillo-Casaleggio tanto da far dire a Di Maio, vice Premier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, che la Legge l’ha voluta il suo collega, oltre che Ministro dell’Interno, Salvini. Il Governo, dunque, si regge su un compromesso molto fragile in balia dell’umore dei cittadini votanti, che già si sono espressi in disappunto nelle ultime regionali.
A ragione si potrebbe dire che Salvini si sta mangiando un po’ alla volta il Movimento 5 Stelle, e pensiamo che se cade il Governo, anche con un solo voto di sfiducia, le prossime elezioni anticipate potrebbero favorire le Destre, considerato il fatto che le Sinistre sono morte e sepolte. Ma la battaglia delle forze politiche, sia nella maggioranza che nelle opposizioni, potrebbe avere termine nelle aule dei tribunali, in cui molti esponenti politici sono indagati e sotto processo (Berlusconi ed altri per concussione, corruzione e voto di scambio e anche per relazioni con le mafie).
Staremo a vedere, siamo fiduciosi nell’operato dei Magistrati e speriamo che lo stato di instabilità che seguirà non sommerà alla crisi altra crisi.
Nell’Europa che conta si tifa contro il nostro Governo Giallo-Verde, visto come il portavoce del Populismo e del Sovranismo, oltre che della ammucchiata di dilettanti allo sbaraglio. Le Elezioni Europee sono ormai vicine e si fanno e disfanno alleanze transnazionali. I vecchi Burocrati Europei attaccano l’Italia su molti punti e non vogliono ammettere le proprie colpe sulla crisi delle Banche e delle attività economico- finanziarie che hanno stretto una vera e propria fune intorno al collo di industrie, commercianti e lavoratori. L’Unione Europea così come è deve essere rivista e riformata, altrimenti ben venga lo scioglimento della stessa e il ritorno alle divise nazionali, come appunto noi della Scienza del Buon Governo (SBG) abbiamo paventato da anni.
I Sovranisti Europei vogliono categoricamente lo scioglimento dell’Unione, noi, invece, diciamo che qualcosa si può fare per aggiustare i codici e le regole che la tengono unita. Urge un’ottica comune sull’immigrazione di massa perché i singoli Stati non possono più accogliere indistintamente da soli chi richiede asilo. Urge una riforma del Lavoro unitaria come pure una riforma del Fisco in quanto se l’Euro vale uguale per tutti, anche le leggi che regolano il Mercato del Lavoro debbono esserlo. La crisi non è un male occulto, ha le sue origini e responsabilità ben definite. La politica dello scaricabarile, di dire sempre è colpa dei governi che ci hanno preceduto, di addossare in generale ad altri la causa del deficit e degli ammanchi pubblici, non porterà mai da nessuna parte. La Globalizzazione, ormai, è un dato di fatto ed è difficile che si possa tornare indietro. Siamo stati invitati al ballo e dobbiamo tutti ballare con questa musica. Gli Stati Uniti d’Europa sono stati intesi per fronteggiare nel commercio internazionale grandi Stati come gli USA e la Cina, che progrediscono come dei rulli compressori. E molti Stati Europei, come quelli del Sud (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, ma anche la Francia) arrancano e sono impacciati verso le super potenze nucleari. Sono troppi anni che si parla di un’Europa Unita, di una sola Legge, di un solo esercito, ma nei fatti l’Europa è un accozzaglia di bandiere e usi e costumi diversi. In Francia, i Gilet Gialli hanno dimostrato che così le cose non vanno bene, non si può essere schiavi del Lavoro, delle multinazionali e del consumismo più spietato. La Grecia ha subito un duro colpo dall’austerità tedesca con conseguente impoverimento del Popolo. La Spagna segue l’Italia e non so fin quando ci si può reggere sui risparmi e sugli investimenti del mattone. Dunque, noi Italiani dovremo essere uniti sulle tematiche che la società moderna ci pone e come tutti gli altri europei dobbiamo usare le matite sulla scheda elettorale con ponderazione e giudizio per poter regalare ai posteri un mondo più vivibile.
#presidenzialismo #partitocrazia #stato #instabilità #clientelismo #corruzione #tasse #crisi #italia #legaperlitalia #lavoro #vincenzobenincasa #europa #governo

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soluzioni
La soluzione ai problemi socio politici
I politologi della sbg da tempo si sono occupati dell’argomento arrivando a individuare tre fasi: 1) Individuazione della soluzione. Una volta che un problema si è imposto all’attenzione comincia la fase della ricerca della soluzione, detta dagli studiosi formulazione di una policy. 2) Attuazione. Questa fase, chiamata anche messa in opera o implementazione, incomincia una volta approvato un provvedimento e inizia l’iter per metterlo in pratica. Nei moderni Stati democratici spetta al governo, l’amministrazione pubblica, poi, si incarica di eseguire queste decisioni. 3) Valutazione dei risultati. Serie di attività conoscitive e di giudizio dirette ad accertare gli effetti conseguiti dal provvedimento. È una fase indispensabile se si vuole dare carattere scientifico al proprio intervento. I politici tradizionali, infatti, spesso si comportano come delle madri snaturate: una volta partorita la loro “creatura”, si disinteressano del suo destino.
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metodi
I metodi di ricerca
La scienza del buon governo per i suoi studi si avvale di due tipologie di metodi: 1. I metodi raccolta dati. Sono le modalità di ricerca medianti le quali i ricercatori raccolgono le informazioni e i dati di cui ha bisogno per conoscere bene la tematica oggetto di studio in quel momento. E’ una fase di raccolta di informazioni, per conoscere meglio il problema, per capirne le cause e progettare le risposte. Essi sono: a) La ricerca bibliografica; b) La ricerca sul campo (studio dei singoli casi); c) Le inchieste; d) Il metodo storico; e) Il metodo statistico; f) Il confronto politico. 2. I metodi di controllo, che sono: a) Il metodo comparato; b) Il metodo statistico; c) Il metodo storico (questi ultimi due, infatti, possono essere usati anche come metodi di controllo); d) Il metodo sperimentale.
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Le tematiche della sbg

Le tematiche economiche
La scienza del governo, al contrario della scienza politica, si occupa anche delle tematiche economiche, in quanto le ritiene non “separabili” da quelle sociopolitiche. In ultima analisi, qualsiasi tematica può essere ricondotta a una economica, se non fosse altro per il fatto che richiede qualche forma di finanziamento per essere avviata a soluzione. Per questo motivo riteniamo che la conoscenza dell’economia dovrebbe far parte del normale bagaglio culturale di ogni politico. Nel nostro modello sono di competenza del: Ministero dell’Economia (problematiche macroeconomiche),
Ministero del Tesoro (politica monetaria),
Ministero dell’Agricoltura (attività primarie),
Ministero dell’Industria e dell’Artigianato (settore secondario),
Ministero del Commercio e dei trasporti (settore terziario),
Ministero del Commercio con l’estero (settore terziario),
Ministero del Turismo
Ministero delle Entrate (politica fiscale).
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economia3
Le tematiche sociopolitiche
Scaturiscono dall’esigenza sociale e dalla convivenza civile. Gli studiosi del buon governo, presentandosi strettamente interconnesse le une con le altre, hanno scelto di suddividerle per settore, a seconda del Ministero di competenza.Tematiche di assistenza sanitaria (Ministero della Salute).
Tematiche di ordine pubblico (Ministero dell’Interno)
Tematiche di giustizia e diritto processuale (Ministero della Giustizia)
Le tematiche di pubblica istruzione (Ministero della Pubblica Istruzione)
Le tematiche di politica estera (Ministero degli Esteri)
Le tematiche di difesa del territorio (Ministero della difesa)
Le tematiche riguardanti i lavori pubblici (Ministero delle Infrastrutture)
Tematiche del lavoro (Ministero del Lavoro)
Ministero del Turismo (Settore terziario)
Enti Locali e Public Utilities
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Il socialismo scientifico
Esiste un’alternativa all’”egoismo” del capitalismo? Si può costruire un sistema economico efficiente e razionale senza il capitalismo? Non solo rispondiamo di si, ma indichiamo come costruirlo. Un messaggio rivolto al popolo di sinistra, rimasto “orfano” dopo la caduta del comunismo. Infatti, partendo dall’analisi dell’economia pianificata e dei motivi che l’hanno fatta andare in crisi, portando al crollo i regimi comunisti, e dal confronto senza pregiudizi tra comunismo e capitalismo, arriveremo a disegnare un modello economico, che pur basandosi sulla proprietà collettivizzata, risponde a criteri di efficienza e ad assenza di sprechi; questo perché non abolisce il libero mercato, che resta sempre il migliore meccanismo di regolazione dell’economia. La storia, infatti, ha dimostrato che se lo si sopprime, si va verso l’inefficienza e il fallimento.
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democrazia
La Democrazia: Istruzioni per l’uso
La democrazia è stata una grande conquista per l’umanità; non più l’assolutismo di un monarca o di un despota, ma il popolo che sceglie liberamente i suoi governanti. Costruire un regime democratico che “funzioni bene”, però, non è un’impresa semplice. Sono necessarie determinate “strutture” e l’adozione di certe modalità, come ad esempio un buon sistema elettorale che garantisca la governabilità. Il mondo, infatti, è pieno di democrazie imperfette o “malate”, come la nostra, che vanno avanti alla men peggio, non garantiscono l’alternanza al potere o, peggio, degenerano in democrazie clientelari, basate sul voto di scambio. In questo sito il know-how per la democrazia ideale.
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